Il nostro NO alla “guerra dei saldi”

novembre 15, 2010 | Comunicazioni

In risposta a quanto scrive il giornale Repubblica del 9 novembre 2010, “E’ cominciata la guerra dei saldi, nessuna guerra da parte di Federstraderoma e di Confcommercio, ma solamente alcune associazioni di consumatori, non meglio identificate, Codici e Cittadinanza attiva (quest’ultima tra l’altro è una Onlus, dovrebbe avere a cuore ben altre cose) si sono immediatamente preoccupate per ragioni di visibilità di contestare senza alcun fondamento le decisioni prese dalla regione Lazio sullo spostamento della data dei saldi quanto a Confcommercio come al solito, fa esclusivamente gli interessi della grande distribuzione in un primo tempo acconsente  al posticipo poi torna sulle sue posizioni di sempre cioè difendere gli interessi dei grandi gruppi. Noi di Federstraderoma abbiamo voluto fortemente lo slittamento della data dei saldi poichè la vendita scontata era troppo a ridosso con il periodo natalizio pertanto influenzava negativamente l’andamento stagionale. Queste polemiche sono sterili, servono solamente a riempire le pagine dei giornali, le vere associazioni dei consumatori sanno bene che non è questo il vero problema dei saldi bensì è il criterio di serietà con cui il commercio affronta il momento delle svendite di fine stagione, garanzia dell’effettivo sconto, vendita dei modelli della stagione in corso, insomma trasparenza e rigore nel rispetto della clientela.

Ad avallare quanto dichiarato sono le stesse associazioni di consumatori secondo cui i negozi dovrebbero essere sempre aperti,  e sempre a saldi tanto a loro non decide il criterio di economicità, ma prevale la comodità di poter usufruire a qualsiasi ora ed in qualsiasi momento di negozi aperti dove fare buoni affari, tanto è che addirittura l’associazione Codici, contesta la chiusura degli esercizi commerciali durante il primo maggio.

Di seguito il comunicato stampa apparso sul loro sito web in data 10-11-2010.

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