Lettera del Presidente di FEDERstrade Mina Giannandrea

febbraio 15, 2011 | Comunicazioni,News

Mina Giannandrea - Presidente Federstrade

Cari associati e cari amici,

anche grazie all’aiuto e al sostegno di tutti voi siamo riusciti finalmente ad organizzare un primo grande momento aggregativo e di confronto della nostra associazione.

Fateci davvero ringraziare tutti voi in maniera non rituale. Eravamo tanti lunedì, oltre 500, e ben 380 commercianti hanno lasciato i loro dati per essere contattati e coinvolti nella nostra sfida associativa.
Una partecipazione che ha perfino superato le nostre aspettative!

L’appuntamento ha rappresentato una vera e propria sfida per una associazione, nata su base volontaristica, e giovane, come la nostra. Lo sforzo organizzativo è stato grande, ed un ringraziamento va anche a tutti coloro che hanno contribuito a questo primo risultato, primo fra tutti Giorgio Heller e alla squadra da lui messa in piedi.
Sappiamo anche, tuttavia, che questo è solo un altro passo verso il consolidamento della nostra associazione, il suo radicamento e la costruzione della sua forza negoziale e sindacale nei confronti delle istituzioni, ad ogni livello.

Facciamo, prima di tutto un bilancio dell’iniziativa.
Dal punto di vista della costruzione dell’associazione, il bilancio è senza dubbio positivo.
Inoltre, abbiamo finalmente iniziato il nostro percorso di espansione, oltre i confini della Provincia di Roma. E’ nata Federstrade Napoli, che ha portato già numerose adesioni, ed abbiamo ottenuto il sostegno e l’appoggio dell’associazione “Commercio-attivo” del Molise. Una proiezione nazionale e non più locale della nostra associazione è imprescindibile, per poterci costituire come sindacato ed anche per portare avanti alcune battaglie, che necessariamente impattano anche sul livello legislativo nazionale.
Sotto un altro profilo, le istituzioni locali non hanno dato il riscontro che ci aspettavamo, anche per cause esterne e purtroppo tragiche. Da una parte, infatti, il terribile incendio in cui sono morti quattro bambini, che ha colpito la città di Roma proprio la sera prima della nostra iniziativa, ha determinato l’impossibilità di partecipare del Sindaco, che pure aveva già inviato il proprio servizio di cerimoniale presso l’Auditorium. Lo stesso tragico evento ha concentrato l’attenzione della stampa (che pure – soprattutto attraverso il TG regionale – ha dato spazio al nostro evento) su altri argomenti.

Lo stesso Sindaco ci ha inviato le sue scuse tempestivamente e anticipato la sua disponibilità a un incontro quanto prima. Dall’altra, la mancata presenza del Presidente della Camera di Commercio (che nonostante avesse confermato il suo intervento ha raggiunto l’Auditorium solo a conclusione della manifestazione) e dei Presidenti della Regione e della Provincia, è stato per noi motivo di delusione. Questo deve farci riflettere per il futuro e, soprattutto, deve infondere in noi ancora più energia per perseguire i grandi obiettivi che ci siamo prefissi, in difesa del commercio di vicinato. Dobbiamo, dunque, esser ancora più determinati nel perseguire la nostra strategia di confronto, che vuole essere sì costruttivo e propositivo, ma anche vigoroso e – se necessario – più incalzante.

Abbiamo dimostrato di esserci, e di essere una forza numerosa. Ora è il tempo di portare avanti con forza le nostre proposte e acquisire il necessario peso negoziale per far sì che esse vengano adottate dalle amministrazioni competenti.
Per questo è necessario impegnarci, con il contributo di tutti, tempestivamente su alcune linee di azione ben definite:

1) Consolidare sempre più la nostra forza associativa, attraverso una massiccia campagna di tesseramento, di partecipazione e di costruzione di consenso intorno alle nostre istanze;

2) Renderci più visibili presso l’opinione pubblica e la stampa, attraverso le necessarie attività di comunicazione e con mirate strategie di alleanza verso quei comitati di quartiere e di cittadini che possono, su alcune nostre proposte, condividere le nostre battaglie;

3) Portare all’attenzione delle amministrazioni le nostre proposte e pungolare i referenti di competenza affinché vengano date risposte concrete in tempi brevi. Riassumiamo qui i 5 punti prioritari della nostra azione programmatica:

a. PRIMA PROPOSTA: LA TURNAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI

Dobbiamo tornare alla turnazione delle aperture domenicali dei negozi, con l’unica eccezione del centro storico e delle aree a vocazione turistica (Ostia). Due municipi ogni domenica aperti, attraverso la riforma del regolamento comunale, così come previsto dalla normativa nazionale e regionale.

b. SECONDA PROPOSTA: I SALDI

Dobbiamo pretendere una riforma delle Legge Regionale 33 e premere, anche sul governo centrale, affinché la data dei saldi torni unica a livello nazionale.
Soprattutto per i saldi invernali, dobbiamo pretendere che la data sia spostata avanti nel tempo e che i saldi tornino ad essere veramente di fine stagione.

c. TERZA PROPOSTA: I CORTEI

Dobbiamo lavorare con il Comune di Roma e con la Prefettura a un regolamento cittadino, di concerto con le altre parti sociali, che stabilisca percorsi alternativi per le manifestazioni, che non colpiscano le vie commerciali, soprattutto in giornate tradizionalmente dedicate allo shopping come il sabato.

d. QUARTA PROPOSTA: I CENTRI COMMERCIALI NATURALI

Dobbiamo pressare l’Amministrazione Regionale affinché vengano da subito stanziati i fondi necessari per rinnovare al più presto il bando per i centri commerciali naturali. Il nuovo bando regionale dovrà prevedere modalità di gestione dei finanziamenti diverse dal passato, che includano nei comitati di gestione i rappresentanti dei commercianti di zona, affinché le risorse disponibili siano utilizzate al meglio, e vengano rendicontate e monitorate, con beneficio delle comunità residenti e degli esercizi commerciali che vi operano.

e. QUINTA PROPOSTA: ILLUMINAZIONE E SICUREZZA

Vogliamo che il Comune di Roma, attraverso la ACEA, preveda tariffe agevolate affinché tutti i commercianti possano mantenere insegne e vetrine accese anche la notte, così da illuminare maggiormente ogni strada e rendere la città, in tutti i suoi quartieri, più vivibile e sicura.
Queste prime cinque priorità non esauriscono, ovviamente, il perimetro della nostra azione, né sono sufficienti a garantire lo sviluppo del commercio di vicinato, in questa grave fase di crisi economica.

Ma sono un primo passo per tamponare le enormi difficoltà che stiamo tutti sperimentando sulla nostra pelle. In queste ore stiamo analizzando i consigli e le raccomandazioni che molti di voi hanno lasciato sulle schede che abbiamo distribuito lunedì durante il convegno. Confidiamo che da questa analisi e dagli incontri regolari, che vogliamo mettere in calendario sin dal mese di marzo, possano scaturire altre proposte e idee. Abbiamo scelto di essere un’associazione “dal basso”. Non abbiamo – ancora – una struttura organizzativa, né le risorse strumentali ed economiche delle associazioni “storiche”. Ma con il vostro aiuto e con la forza delle nostre proposte siamo certi di potercela fare. Nessuno di noi, d’altra parte, può permettersi di non contribuire a rafforzare questa rappresentanza che è oramai indispensabile. Le condizioni oggettive del commercio non lo permettono. Con la stessa energia con cui ogni giorno, fra mille difficoltà, portiamo avanti i nostri esercizi, porteremo avanti anche questa sfida. Per rappresentare finalmente anche i nostri interessi, far sentire la nostra voce, e dimostrare che le soluzioni esistono, e sono percorribili a beneficio anche della città, oltre che dei nostri negozi.
Su questo siamo oramai pronti a sfidare le istituzioni, che – siamo certi – sapranno e dovranno raccogliere la nostra sfida.

Scarica la Lettera del Presidente di Federstrade Mina Giannandrea (formato PDF)

La Presidente
Mina Giannandrea

I Vicepresidenti
Fabio Pontecorvo e Stefano Zarfati

I commenti sono disabilitati