Lettera aperta sulle date dei saldi di fine stagione

luglio 20, 2010 | Comunicazioni

“Non esistono più le mezze stagioni” , “Con questo tempo non si sa più come vestirsi”. Di luoghi comuni sul clima la saggezza popolare è piena. Ma chi di noi ha fatto veramente caso di come anno dopo anno sono cambiate le stagioni in città?

Non mi riferisco solo a fenomeni climatici o a complesse valutazioni sul riscaldamento globale, ne  ai protocolli di Kyoto che vanno tanto di moda ultimamente.  Mi riferisco a cambiamenti meno discussi, ma che sottilmente modificano il nostro modo di vivere, le usanze, i costumi, e le consuetudini. Per dire: una volta si usava far compere all’inizio della stagione: un paio di guanti e un bel cappotto d’inverno, o un costume d’estate. Quello che non  eravamo riusciti a conquistarci, quel pezzo in più, che per risparmio o per sfizio ci era sfuggito, bisognava aspettare qualche mese per  renderlo nostro, la fine dell’inverno o quella dell’estate, nel rispetto del ciclo stagionale.

Da qualche anno però c’è in atto una curiosa rivoluzione. Una rivoluzione – dobbiamo dirlo, a solo vantaggio dei  consumatori – che è quella di riuscire a comprare la merce scontata ad inizio stagione non più alla fine come precedentemente avveniva

Tutto questo  è stato compiuto dai nostri amministratori (con la complicità di qualche rappresentante di categoria e da un pugno di commercianti “poco virtuosi”),  sotto ai nostri occhi.

I cittadini assistono ai cambiamenti spesso inconsapevoli di cosa comportano queste veloci inversioni di tendenza. L’anticipo immotivato del periodo dedicato alle svendite, non lascia a chi vende la possibilità di poter alleggerire i propri magazzini in un tempo ragionevole, e obbliga i commercianti stessi a sforzi impossibili pur di sopravvivere. Con la conseguenza che chi crede di fare buoni affari, in realtà si rende complice di questa spirale che ha portato alla chiusura di centinaia di negozi storici della nostra città, stretti dalla morsa di una competizione insostenibile.

Con ancora sul collo il fiato dell’inverno, e con appena qualche giorno di temperature favorevoli (il clima a volte fa i capricci per davvero) il commerciante già deve preoccuparsi di allestire le prossime svendite a prezzi ridotti, per stare al passo con un’amministrazione miope, una rappresentanza silenziosa e concorrenti che organizzano svendite non ufficiali, comunicate in modo fraudolento attraverso SMS o mailing.

Mentre però per i cambiamenti climatici – quelli veri – i gruppi a sostegno sono numerosi e arrabbiati, per quelli che riguardano la vita commerciale della nostra città ci si sta ancora organizzando. FederstradeRoma ha intenzione di andare in fondo.

Quello che chiediamo è semplice, addirittura logico, ad uno sguardo attento: lo spostamento delle date dei saldi ad una data più consona con ciclo stagionale (fine gennaio per la stagione invernale, e metà luglio per quella estiva), e un maggiore controllo per quello che riguarda il rispetto di tali date.

Mina Giannandrea

Presidente FEDERstradeRoma e Provincia

Stefano Zarfati

Vicepresidente FEDERstradeRoma e Provincia

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