FEDERstrade Roma e Provincia alza la sua voce contro il carofitti

luglio 20, 2010 | Comunicazioni

Negozianti messi in ginocchio dal caro fitti. fitti dei negozi alle stelle, locali storici scompaiono nel centro  per il caro fitti. Questi sono i titoli ad effetto che leggiamo  periodicamente nei nostri giornali e che ormai di effetto ne hanno ben poco tenendo presente che continua lo stillicidio delle serrande abbassate per i costi dei canoni di locazione, lievitati nonostante la crisi morda sempre di più.

Nell’anno 2009 sono stati chiusi nella sola città di Roma circa 3000 (tremila) esercizi commerciali se ne prevedono per il prossimo anno altrettanto, ciononostante tutto questo, niente di concreto è stato fatto per fermare questa continua emorragia, niente che aiuti, difenda, e sostenga,  il commercio romano.

Solamente i grandi gruppi possono sostenere locazioni  così alte, cosicché il tessuto commerciale romano sta cambiando rapidamente pelle, dal centro alla periferia nelle strade commerciali più importanti stanno scomparendo  decine di negozi  storici gestiti da gruppi familiari i quali non potendo più sopportare i canoni mensili si vedono costretti a cedere, nei casi i migliori oppure a chiudere per evitare danni maggiori.

Occorre un intervento deciso da parte dei nostri amministratori, i quali si limitano ad indicare l’agenzia del territorio quale punto di riferimento per i prezzi degli affitti , ma basta consultare  il prezzo di una qualsiasi zona commerciale indicato dalla suddetta agenzia per rendersi conto che i prezzi indicati non corrispondono alla realtà ecco alcuni esempi: Largo Goldoni 98 € mq mese,Vle Europa 33€ mq mese, via Tuscolana 28€ mq mese, Colli Portuensi 30€ mq mese.

Chi sta in questo settore sa bene che certi prezzi non corrispondono alla realtà che è molto più dura , nelle zone commerciali più periferiche le vere quotazioni debbono essere moltiplicate almeno  per tre. In quanto al centro città  non esistono parametri certi poiché i punti più ambiti sono fuori da qualsiasi mercato, a libera offerta ,mentre gli altri sono soggetti alle valutazioni dei proprietari che pur non conoscendo l‘andamento del mercato richiedono talvolta  in casi limite cifre non aderenti agli indicatori(15.000 mese per 50mq).

Insomma la politica della sola denuncia, e del mettere in risalto la situazione non ha portato fino ad ora a nessuna soluzione, mentre si chiacchiera e si fanno proposte il commerciante abbandonato a se stesso o chiude o crepa. E’ giunto il momento di fare qualcosa di più concreto per una realtà  che degrada sempre di più.

Noi di FEDERstradeRoma, proponiamo che si aiuti concretamente il commercio ampliando l’avviamento commerciale da 18 a 36 mensilità cosicchè chi sia costretto a lasciare  il punto vendita che conduce abbia una giusta remunerazione, ridurre la pressione fiscale sui proprietari degli immobili rigirando tale sgravio su chi gestisce i negozi, per poter far ripartire un settore che in questo momento è messo a dura prova dalla contrazione dei consumi. Insomma diamo un colpo di reni, altrimenti corriamo il rischio di diventare una razza in via di estinzione.

Meno parole e più fatti questo è quello che chiediamo ai nostri amministratori e referenti politici.

Mina Giannandrea

Presidente FEDERstradeRoma e Provincia

Stefano Zarfati

Vicepresidente FEDERstradeRoma e Provincia

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